Come agire in caso di arresto cardiaco

Le informazioni raccolte da vari studi, condotti prevalentemente negli Stati Uniti e in Europa, hanno dimostrato che il posizionamento dei DAE nei luoghi pubblici e il suo utilizzo da parte di personale laico (non sanitario) ha ovunque portato ad un rilevante incremento del tasso di sopravvivenza negli arresti cardiaci improvvisi.

In tutti gli studi l’incremento del tasso di sopravvivenza è associato al riconoscimento rapido dell’emergenza, all’inizio immediato della rianimazione cardiopolmonare e all’uso del DAE entro 5 minuti dalla perdita di coscienza.

L’esperienza svolta in questi anni ha chiaramente dimostrato che volontari laici opportunamente formati sono in grado di gestire correttamente i primi tre anelli della sopravvivenza (riconoscimento e allarme, RCP, Defibrillazione precoce) e sono in grado di istruire correttamente al BLSD altri laici, vista anche l’impossibilità che personale sanitario possa in prima persona insegnare le tecniche di soccorso cardiorianimatorio a tutti i cittadini. In Italia l’uso del DAE da parte di personale non sanitario è consentito dalla legge n.120/2001 e successive modificazioni.